Per degnamente ravvivare la profonda traccia di valori umani, di verità e di giustizia incisa dal Sacerdote Cosmo Fronzuto a difesa della vita e della dignità umana di ogni persona, così che essa possa essere guida luminosa alle giovani generazioni, su iniziativa dei fondatori: Fronzuto Antonio, Fronzuto Luigia, Fronzuto Erasmo e Fronzuto Rita, è costituita la "FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO - ONLUS", con sede in Gaeta via Lungomare Caboto n. 496.

La Fondazione opera senza limiti temporali, nell'ambito territoriale della provincia di Latina e province limitrofe e potrà dotarsi di sedi secondarie.

Si ispira ai grandi valori evangelici ed ai valori sociali, civili, umanitari, sanciti dalla "Costituzione della Repubblica Italiana" che il sacerdote Cosmo Fronzuto, con il suo vissuto di amore totale al prossimo e con il servizio offerto alla comunità civile, seppe testimoniare ed elevare costantemente ad un grado alto di vita.

I settori delle attività istituzionali in cui opera la Fondazione, ai sensi del disposto dell'art. 10 comma A del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997, sono i seguenti:

- assistenza sociale e sociosanitaria;

- istruzione;

- formazione;

- promozione della cultura;

- tutela dei diritti civili.

 

Art. 2

La fondazione non ha scopi di lucro.

Si propone:

- la promozione dell'uomo e la sua formazione ai valori umani, etici, civili e religiosi, specialmente nelle nuove generazioni, mediante l'azione e lo sviluppo di progetti educativi, lo studio e la ricerca umanistica, sociologica, religiosa, ambientale, la fruizione del patrimonio culturale;

- la lotta alle varie forme di povertà ad emarginazione con la condivisione dell'impegno civile per la rimozione delle cause e con interventi e servizi di assistenza, prevenzione, recupero ed inserimento sociale dei soggetti esposti alle devianze, alla tossicodipendenza, o comunque soggiacenti a condizioni disumane;

- l'istruzione, per i predetti scopi, di centri di accoglienza, corsi scolastici e di formazione, servizi culturali, sportivi e di turismo sociale, concorsi con borse di studio, centri di documentazione e biblioteca, mezzi di comunicazione sociale;

- la pubblicazione di libri, ricerche, notiziari di informazione;

- la promozione del volontariato sociale e della cooperazione umanistica;

- la più ampia collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni sociali, scolastiche, religiose e con fondazioni ed associazioni aventi i medesimi scopi;

- le eventuali raccolte di denaro, osservando quanto previsto dalle vigenti leggi, da destinare agli scopi statutari o per incremento del patrimonio.

La Fondazione recepisce le finalità, gli obblighi e i divieti di cui all'art. 10, comma nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6, e7 del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997, ad integrazione e modifica degli scopi espressi nel presente statuto. Pertanto, in caso di scioglimento dell'Ente, il patrimonio residuo è devoluto in altra ONLUS, con opzione verso un Ente riconosciuto di professione religiosa cattolica della Diocesi di Gaeta.

 

Art. 3

 

Per il perseguimento dei fini statutari della Fondazione e per garantirne il funzionamento, il patrimonio è costituito da:

- dai beni mobili e dai titoli di credito conferiti dai fondatori;

- dalla biblioteca, dalle registrazioni in cassette, dalle carte e scritti del sacerdote Cosimino Fronzuto;

- dai beni mobili ed immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, nonché da elargizioni o contributi da parte di Enti e persone fisiche con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;

- dai fondi raccolti con pubbliche sottoscrizioni autorizzate a norma di legge per interventi che rientrano nel patrimonio della Fondazione;

- dalle somme prelevate dai redditi che il Consiglio di Fondazione disponga con deliberazioni di destinare ad incremento del patrimonio.

Il fondo di dotazione patrimoniale (omissis)

 

Art. 4

 

Per l'adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone:

- dei redditi del patrimonio di cui all'articolo 3;

- dell'uso gratuito per anni cinque dei locali della sede della Fondazione in Gaeta, Lungomare Caboto 496, come specificato nell'atto costitutivo;

- dell'arredamento completo, con mobili e suppellettili, della sede della Fondazione;

- della somma di denaro conferita dai fondatori per le spese di esercizio e di gestione delle attività statutarie;

- di ogni eventuale contributo ed elargizione dei fondatori o dei sostenitori destinati all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all'incremento del patrimonio.

 

Art. 5

 

Per perpetuare gli scopi della Fondazione, all'atto della sua costituzione, i fondatori nominano a vita nel consiglio di fondazione quattro consiglieri nelle persone di Fronzuto Antonio, Fronzuto Luigia, Fronzuto Erasmo e Fronzuto Rita. E tra questi, essi fondatori, nominano alla carica di Presidente della Fondazione, per la durata del primo quinquennio, Fronzuto Antonio.

Successivamente, ad ogni scadenza quinquennale, il Presidente è eletto dal Consiglio nella persona di chi abbia ricevuto il gradimento dei fondatori o loro sostenitori.

Per i medesimi scopi di cui al primo comma i quattro membri a vita del Consiglio di Fondazione hanno il potere di nominare i loro sostituti, i quali subentreranno nella carica entro trenta giorni dalle dimissioni, da un permanente o assoluto impedimento. Nel caso di impossibilità accertata di uno o più fondatori, o loro sostenitori, a provvedere entro trenta giorni alle nomine di propria competenza, vi provvederanno i restanti fondatori, o loro sostituti.

I medesimi fondatori, o loro sostituti, nominano altresì, ciascuno, tre membri del Consiglio di Fondazione che possono contribuire validamente agli scopi della Fondazione.

Tutte le nomine delle cariche statutarie, in caso di: non accettazione entro quindici giorni, dismissione, permanente o assoluto impedimento, sono rinnovate entro trenta giorni dagli organi o soggetti statutari che avevano provveduto alla loro indicazione. Tali nomine, così rinnovate, cessano al termine del quinquennio in corso.

Tutte le cariche degli organi della Fondazione sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute.

 

 

Art. 6

 

Organi della Fondazione:

- il Consiglio di Fondazione;

- il Presidente;

- il Direttivo;

- il Segretario Generale;

- il Tesoriere;

- il Comitato di Cultura e Formazione;

- il Comitato Socio-Assistenziale;

- l'Assemblea dei sostenitori;

- il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 7

 

Il Consiglio di Fondazione è composto da un minimo di ventuno membri ad un massimo di ventiquattro a norma degli articoli 5, 7, 16, come segue:

a) il Sindaco di Gaeta o un suo delegato;

b) il Presidente del distretto scolastico LT/49 o un suo delegato;

c) il Delegato del Pontificio Istituto Missioni Estere;

d) i quattro fondatori, o loro sostituti;

e) i consiglieri nominati dai quattro fondatori, o loro sostituti, in numero di tre per ciascun fondatore o suo sostituto;

f) i rappresentanti dell'Assemblea dei sostenitori fino ad un massimo di cinque cooptati a norma dell'art. 16.

I membri di nomina statutaria in ragione del loro ufficio, contrassegnati dalla lettera "A" alla lettera "E" durano in carica fino a quando ricoprono il mandato. Tutti gli altri membri del Consiglio, con esclusione dei membri nominati a vita, durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.

 

Art. 8

 

Al Consiglio di Fondazione spetta:

- il potere necessario per l'Amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione al fine di attuarne gli scopi;

- di autorizzare l'assunzione in gestione diretta di attività rientranti negli scopi statutari e dei servizi di interesse comune;

- di eleggere il Presidente, il Vice Presidente, cinque membri del Direttivo, nel proprio seno, ed il Collegio dei Revisori dei Conti;

- di deliberare:

a) entro il mese di dicembre il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile il bilancio consuntivo;

b) sugli affari che siano sottoposti dal Direttivo;

c) eventuali modifiche statutarie, su proposta del Presidente, con i due terzi dei componenti;

d) l'accettazione delle donazioni e dei lasciti, nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni immobili;

e) in caso di necessità, raccolte di fondi da destinare all'incremento patrimoniale della Fondazione o alle sue attività di esercizio;

f) l'estinzione della Fondazione quando lo scopo sia esaurito o divenuto impossibile, o di scarsa utilità, o il patrimonio è divenuto insufficiente.

 

Art. 9

 

Il Consiglio di Fondazione, convocato dal Presidente con l'invio dell'ordine del giorno, si riunisce di norma in seduta ordinaria due volte all'anno e straordinariamente, ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri. Le convocazioni devono essere fatte con preavviso di quindici giorni e con l'indicazione dell'ordine del giorno da trasmettere.

Le adunanze del Consiglio di Fondazione sono valide se in prima convocazione sia presente la maggioranza dei membri che lo compongono, ed in seconda convocazione non meno di un terzo dei membri del Consiglio.

Le deliberazioni devono essere prese con voto palese e con la maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

Art. 10

 

La Fondazione è strutturata in due settori di attività: "culturale-formativo" e "socio-assistenziale" che si avvalgono ciascuna dell'opera di un comitato di dieci collaboratori oltre la guida di un direttore e di un segretario per ogni settore.

La Fondazione opera in base ad una programmazione annuale; l'esercizio finanziario di ciascun anno inizia con il primo di gennaio e termina con il 31 dicembre dello stesso anno.

 

Art. 11

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione con tutti i poteri attinenti l'ordinaria amministrazione, ivi compreso quello di nominare procuratori nominandone le attribuzioni.

In caso di assenza o impedimento gli stessi poteri del Presidente sono delegati al Vice Presidente.

Il Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale e dal Tesoriere, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Fondazione e del Direttivo, provvede ai rapporti con le autorità, enti pubblici e privati. Per tali compiti egli può delegare, in tutto o in parte, uno o più membri del Direttivo, ivi compresi i membri con voto consuntivo.

 

Art. 12

 

Il Direttivo della Fondazione è composto:

- dal Presidente; dal Vice Presidente; dai cinque membri designati dal Consiglio di Fondazione nel proprio seno.

Partecipano alle riunioni il Segretario Generale, il Tesoriere, i due direttori del comitato di cui all'art. 10, con voto consultivo.

Il Direttivo è un organo esecutivo che ha tutti gli altri poteri che non risultino specificatamente già assegnati al Consiglio di Fondazione per l'amministrazione ordinaria ed anche straordinaria, ivi compreso quella del patrimonio della Fondazione e per la gestione delle entrate ordinarie e straordinarie; approva eventuali regolamenti interni, con valore anche di chiarimento dello Statuto; cura la ripartizione delle rendite annuali del bilancio in base alla programmazione ed agli impianti statutari.

Il Direttivo nomina, su proposta del Presidente, il Segretario Generale della Fondazione, il Tesoriere, i membri dei due comitati di cui all'art. 10, indicandone i rispettivi direttori e segretari.

Il Direttivo provvede altresì:

- alla cura dei rapporti con i sostenitori;

- alla elargizione dei piccoli contributi a persone bisognose;

- alla devoluzione, secondo la volontà dei fondatori stabilita nell'atto costitutivo, di un contributo annuale a favore del Seminario Arcivescovile di Gaeta;

- alla organizzazione e gestione di un concorso annuale di cultura articolato in due sezioni: la prima sui temi della cultura etica e religiosa; la seconda sui temi della cultura sociale ed umanitaria;

- a stabilire eventuali contribuzioni straordinarie dei sostenitori;

- ad accettare piccole elargizioni e contributi di enti e persone fisiche per la realizzazione delle attività statutarie.

Il Direttivo provvede inoltre, in collaborazione con responsabili dei comitati di "Cultura e Formazione" e "Socio-Assistenziali", alla organizzazione e gestione diretta delle attività e servizi attinenti i due settori in cui è strutturata la Fondazione e può delegare, a ciascun membro del medesimo direttivo, la rappresentanza ed i compiti esecutivi di propria competenza.

Le adunanze del Direttivo sono convocate trimestralmente dal Presidente ed ogni qual volta egli lo valuti necessario, o su richiesta di almeno metà dei suoi membri con voto deliberativo. Le sedute sono valide se ad esso prende parte la maggioranza dei membri con voto deliberativo.

Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il voto sulle deliberazioni è palese.

 

Art. 13

 

I due comitati di cui all'art. 10 si riuniscono almeno una volta al mese su convocazione dei rispettivi direttori ed ogni qualvolta sono convocati dal Presidente della Fondazione. I loro componenti sono nominati in carica per anni cinque e possono essere riconfermati.

Ciascuno dei due comitati: è disciplinato da un regolamento interno; collabora con gli organi della Fondazione per quanto concerne le attività del proprio settore; attua le direttive della programmazione ad esso affidate; formula proposte sulle attività statutarie da promuovere; esprime pareri sui programmi e le iniziative del proprio settore; relaziona annualmente sui risultati conseguiti.

 

Art. 14

 

Il Segretario Generale collabora con il Presidente per la redazione di tutti gli atti inerenti i lavori del Consiglio e del Direttivo della Fondazione, provvede alla convocazione e verbalizzazione delle sedute dei due organi, cura la pubblicazione delle deliberazioni ed i rapporti con gli organi di controllo. Custodisce gli atti ed i libri verbali di propria competenza, provvede alla corrispondenza.

 

Art. 15

 

Il Tesoriere è il custode di tutti i titolo e valori mobili, finanziari e monetari della Fondazione. Cura la contabilità generale della Fondazione; predispone il bilancio preventivo e consuntivo; ha in affidamento il libro inventario dei beni della Fondazione nonché i libri contabili prescritti per legge.

Il Tesoriere, su delega del Presidente, è facoltato a compiere tutte le operazioni finanziarie delegate.

 

Art. 16

L'assemblea dei sostenitori: tutte le persone, fisiche e giuridiche, che si rendono benemerite della Fondazione con la propria opera di collaborazione, di solidarietà, di azione gratuita di volontariato o di sostegno anche economico, ponendosi di fatto al servizio per realizzarne le finalità e le iniziative concrete, nell'osservanza delle norme statutarie e delle sue deliberazioni, possono partecipare alla vita della Fondazione quali sostenitori. A questi soggetti, ad insindacabile giudizio della Fondazione, è riconosciuto, su richiesta, l'attribuzione di "sostenitore" con deliberato del Direttivo della Fondazione e con rilascio di distintivo.

I sostenitori, raggruppati nell'assemblea, collaborano a diffondere le finalità della Fondazione, attivano e coordinano l'iniziativa di ogni sostenitore a sostegno delle attività da realizzare, esprimono poteri consultivi e proposte in ordine alla programmazione annuale ed ai regolamenti interni della Fondazione medesima.

La loro assemblea si riunisce almeno una volta l'anno, nonché ogni qualvolta vi sia la necessità, su convocazione del Presidente della Fondazione che la presiede, con avviso esposto nei locali della Fondazione almeno quindici giorni prima.

Per la promozione di tutte le collaborazioni, l'assemblea medesima è facoltata a nominare tra gli stessi sostenitori un "coordinatore" con compiti di cura dei rapporti con l'esecutivo della Fondazione.

 

Art. 17

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio di Fondazione per la durata di un triennio.

Uno dei membri tra i revisori effettivi ed uno dei membri tra i revisori supplenti devono essere scelti tra gli iscritti nell'albo professionale dei revisori dei conti. La Presidenza del collegio è assegnata al membro iscritto nell'albo professionale.

Il Collegio dei Revisori provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui preventivi e sui conti consuntivi, effettua verifiche di cassa.

I revisori dei conti sono facoltati ad assistere alle sedute del Consiglio e del Direttivo della Fondazione senza diritto al voto.

La nomina a revisori dei conti è incompatibile con le condizioni previste dall'art. 2399 del c.c.

La carica a revisori dei conti è gratuita a chi accetta la nomina fatta alla Fondazione rinuncia ad ogni spettanza o forma di rivalsa.

 

 

Art. 18

 

La prima nomina di tuti i membri degli organi della Fondazione con le rispettive cariche statutarie è effettuata in sede di atto costitutivo dei fondatori.

 

Art. 19

 

È dato mandato con i pieni poteri al Presidente di provvedere alle modifiche statutarie in conformità ad eventuali modificazioni dello statuto apportate dagli organi competenti per il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione e per l'adeguamento dell'articolato statutario alla normativa del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997 e sue eventuali modifiche ed integrazioni, per il riconoscimento della Fondazione quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale "ONLUS".

 

Art. 20

 

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto valgono, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.