La Fondazione collabora con l' I.I.S.S. "G. Caboto" di Gaeta dal 2003, e con l' I.I.S.S. "G. Filangieri" di Formia dal 2007 offrendo un servizio di assistenza rivolta ad alunni, docenti e genitori degli alunni. Grazie ad un finanziamento concesso dal Consiglio Regionale del Lazio la Fondazione ha realizzato progetti di sviluppo sociale presso l' Istituto Comprensivo "Principe Amedeo" di Gaeta.

 

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Carta dei servizi

 

Gli interventi che svolgiamo all' interno delle scuole sono:

 

-Sportello di ascolto:

 

Tale iniziativa, sempre più diffusa nelle scuole italiane, testimonia l' assunzione di una profonda responsabilità da parte delle istituzioni scolastiche, quella di esercitare una funzione educativa non più strettamente limitata al trasferimento delle conoscenze, ma orientata a valorizzare l' individuo nella sua interezza e unicità. In quest' ottica la Fondazione Don Cosimino Fronzuto svolge, nel proprio territorio di appartenenza, un ruolo fondamentale garantendo alle scuole il necessario personale specializzato. La funzione dello Sportello di ascolto è quella di offrire uno spazio di accoglienza del disagio ed un' opportunità di scambio e confronto su problematiche che rendono difficoltosa l'esistenza o che necessitano di una migliore esplorazione. L'obiettivo ultimo è quello di favorire la presa di consapevolezza e potenziare le risorse interne alla persona utili a fronteggiare efficacemente la situazione.

 

Domande frequenti:

 

-Chi è lo psicologo?

 

In base all'art. 1 della legge n. 56/1989 che ha istituito e regolamentato questa figura professionale:

 

"La professione di psicologo comprende l' uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito"

 

-Cosa fa nella scuola?

 

• costruisce efficaci relazioni di aiuto;

 

• realizza percorsi di educazione alla salute e prevenzione del disagio

 

• favorisce riflessioni costruttive e stimola la messa in campo di risorse adeguate;

 

• favorisce lo sviluppo di dinamiche relazionali funzionali;

 

• agevola il miglioramento del clima scolastico generale;

 

• collabora con le famiglie per la prevenzione e la cura del disagio adolescenziale

 

• rappresenta uno strumento per la formazione psicologica del personale docente;

 

-Come funziona lo Sportello di Ascolto?

 

Il servizio offre una consultazione psicologica breve finalizzata a riorientare l' adolescente. La relazione con lo psicologo si fonda sull' assenza di giudizio che sommata alla tutela offerta dal segreto professionale favorisce l' apertura del ragazzo e la possibilità di attuare una profonda riflessione sulla propria esperienza. Il colloquio che si svolge all'interno dello Sportello d' Ascolto non ha fini terapeutici, mira piuttosto a circoscrivere e consapevolizzare la problematica che espone al disagio percepito e ad agevolare e potenziare la mobilitazione delle più adeguate risorse interne (a disposizione della persona) utili a superarla.

 

-A che cosa serve?

 

La presenza di uno Sportello di Ascolto Psicologico all' interno della scuola rappresenta un' opportunità, soprattutto per i ragazzi, di affrontare e superare con l'aiuto della professionalità di personale esperto problematiche inerenti la crescita, oppure collegate all' insuccesso, alla dispersione scolastica, al bullismo o ancora tipicamente connesse al periodo dell' adolescenza, le relazioni con i coetanei, il rapporto con l'altro sesso, le problematiche legate all' immagine corporea di se, all' autostima o alla necessità di prendere decisioni relative al proprio futuro.

 

- A chi è rivolto?

 

Lo Sportello di Ascolto è uno spazio dedicato prioritamente:

 

• ai ragazzi , ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, il gruppo dei pari;

 

Ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto rivolto:

 

• ai genitori , con l'obiettivo di comprendere e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce;

 

• ai docenti , con l'obiettivo di contribuire a risolvere le difficoltà dettate da conflitti all'interno del gruppo classe o dal rapporto alunni - insegnanti.

 

Lo Sportello si occupa quindi di:

 

• ascolto

 

• accoglienza e accettazione

 

• sostegno alla crescita

 

• orientamento

 

• informazione

 

• gestione e risoluzione di problemi /conflitti

 

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-Ricerca

 

La Fondazione nell' approcciarsi alle diverse realtà scolastiche, sociali e sanitarie ha da sempre applicato la metodologia della "ricerca-azione". L'ottica è quella di raccogliere, attraverso indagini conoscitive preliminari, il maggior numero di informazioni utili a definire e calare al meglio l'intervento nella specifica realtà di riferimento.

 

-Assistenza specialistica

 

L'assistenza specialistica è un servizio di base il cui obiettivo è di:

 

-garantire alla persona con disabilità il diritto ad una vita per quanto possibile autonoma ed indipendente, integrata scolasticamente e socialmente:

 

-favorire il raggiungimento dell'autonomia e dell'indipendenza, quale diritto fondamentale della persona, nel rispetto delle singole non abilità

 

-promuovere interventi che favoriscono l'integrazione, la partecipazione autonoma e consapevole alla vita sociale, per consentire all'individuo di esprimere al meglio le sue abilità e potenzialità all'interno del contesto sociale, in forma quanto più possibile autosufficiente;

 

-stimolare il mantenimento ed il potenziamento delle funzionalità;

 

-facilitare l'autosufficienza e l'integrazione, a migliorare le opportunità di inserimento nella normalità, tramite l'elaborazione di progetti di vita personalizzati con la partecipazione attiva dell'interessato, sperimentandosi nei diversi ruoli;

 

-stimolare gli apprendimenti e le capacità;

 

-valorizzare la solidarietà famigliare e del contesto scolastica-relazionale;

 

-migliorare la qualità della vita;

 

-prevenire l'isolamento e l'emarginazione;

 

 

 

-Laboratorio di drammatizzazione

 

Attraverso l'attività del laboratorio di drammatizzazione diamo la possibilità ai ragazzi di vivere un momento di creatività ed espressione, socializzazione, integrazione ed interscambio, attraverso la conoscenza e l'utilizzo un nuovo tipo di linguaggio, talvolta sconosciuto, il linguaggio artistico, per evitare di rimaner chiusi troppo a lungo in canali linguistici convenzionali. Il laboratorio di drammatizzazione tende a realizzare obiettivi didattici ed educativi, quali lo sviluppo dell'oralità e la comprensione della narrazione artistica.

 

Da un punto di vista psico-fisico, il percorso riguarda:-la presa di coscienza del modo personale di rapportarsi al proprio corpo e a parte di esso;-l'accettazione del proprio corpo e della propria immagine;-lo sviluppo delle capacità di attenzione e di concentrazione;-incontrare e imparare ad ascoltare l'altro;Tale attività sottende inoltre lo sviluppo del pensiero divergente nonchè il superamento delle proprie inibizioni, favorendo la creazione di positive dinamiche relazionali.

 

-Laboratorio di scrittura

 

E' un'opportunità per costruire e ritagliare spazi di creatività e di confronto, al fine di poter condividere interessi e allo stesso tempo ampliare i propri e altrui punti di vista. Il processo è costituito da diversi momenti organizzativi, dalla scelta e raccolta del materiale sino alla stesura vera e propria del testo. La creazione di un positivo ambiente lavorativo permette di creare un clima di armonia e fiducia reciproca che sottende lo sviluppo delle singole potenzialità. Obiettivo principale di questa attività è favorire lo sviluppo di una socializzazione che funzionerà da ponte verso l'esterno per un processo di inclusione sociale.

 

-Attività di informazione - formazione

 

La Fondazione realizza percorsi e corsi di formazione rivolti a differenti target di riferimento: alunni delle scuole superiori e inferiori, docenti, genitori degli alunni, persone immigrate. Le tematiche trattate rispecchiano le esigenze, le condotte, le abitudini delle persone coinvolte ed hanno come fine ultimo quello di arricchire le conoscenze ma soprattutto di favorire la riflessione e la messa in campo di risorse adeguate a prodotte significativi cambiamenti la dove necessari a migliorare la qualità di vita della persona.