Carissimi donatori,

anche quest’anno avrete la possibilità di destinare il 5 per mille della vostra dichiarazione dei redditi a un’associazione di volontariato.

Questa scelta non ha alcun costo per il contribuente e vi dà invece l’opportunità concreta di sostenere una Onlus in nuovi progetti e attività.

 

In tutta libertà ci sentiamo di proporvi di mettere la vostra firma per la FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO ONLUS

 

La Fondazione Don Cosimino Fronzuto è una O.N.L.U.S impegnata dal 1990 nella tutela della dignità umana e dei diritti della persona. Tra le missioni che tale ente ha portato avanti nel corso del tempo, troviamo:

·      Promozione dei valori umani, etici, civili, mediante lo sviluppo di progetti educativi, di studio di ricerca umanistica, sociologica, psicologica;

·      Lotta alle varie forme di emarginazione attraverso la realizzazione di interventi e servizi di assistenza, prevenzione, recupero ed inserimento sociale dei soggetti esposti a disagio;

·      Pubblicazione di libri, ricerche, notiziari d'informazione;

·      Promozione del volontariato sociale e della cooperazione umanistica;

·      Sensibilizzazione alla conoscenza e fruizione del patrimonio culturale e ambientale;

·      Collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni sociali, scolastiche, religiose e altre fondazioni ed associazioni aventi i medesimi scopi;

Attualmente è molto vicina alle persone con disabilità e alle loro famiglie, attraverso le attività, del proprio Centro Diurno, che ogni giorno svolge per garantire un prezioso supporto educativo-assistenziale, con lo scopo di sviluppare, le capacità, l’autonomia, la formazione, gli inserimenti lavorativi, l’abitazione ed il clima di famiglia.

Se ci sosterrete con la vostra firma, vorremmo ripetere questa iniziativa anche per il prossimo anno, rendendola ancora più efficace e raggiungendo un numero ancora più ampio di giovani e famiglie.

 

Contiamo sulla vostra firma! Grazie.

 

Come fare per devolvere il tuo 5 per mille a FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO ONLUS

 

Se presenti il Modello 730 o Unico

 

1.           Compila la scheda sul modello 730 o Unico;

2.           firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato...";

3.           indica nel riquadro il codice fiscale: 90008470594

 

Se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi

Anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi puoi devolvere il tuo 5 per mille:

 

1.           Compila la scheda fornita insieme al CUD dal tuo datore di lavoro o dall'ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..." e indicando il codice fiscale: 90008470594

2.           inserisci la scheda in una busta chiusa;

3.           scrivi sulla busta "DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF" e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale;

4.           consegnala a un ufficio postale (che la riceverà gratuitamente) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti...).

 

Dona il tuo cinque per mille a FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO ONLUS. Codice Fiscale: 90008470594

 

 

Il Presidente

 

Davide Piras

 

 

 

FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO ONLUS

 

La Fondazione Don Cosimino Fronzuto è una O.N.L.U.S impegnata dal 1990 nella tutela della dignità umana e dei diritti della persona. Tra le missioni che tale ente ha portato avanti nel corso del tempo, troviamo:

·      Promozione dei valori umani, etici, civili, mediante lo sviluppo di progetti educativi, di studio di ricerca umanistica, sociologica, psicologica;

·      Lotta alle varie forme di emarginazione attraverso la realizzazione di interventi e servizi di assistenza, prevenzione, recupero ed inserimento sociale dei soggetti esposti a disagio;

·      Pubblicazione di libri, ricerche, notiziari d'informazione;

·      Promozione del volontariato sociale e della cooperazione umanistica;

·      Sensibilizzazione alla conoscenza e fruizione del patrimonio culturale e ambientale;

·      Collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni sociali, scolastiche, religiose e altre fondazioni ed associazioni aventi i medesimi scopi;

Attualmente è molto vicina alle persone con disabilità e alle loro famiglie, attraverso le attività, del proprio Centro Diurno, che ogni giorno svolge per garantire un prezioso supporto educativo-assistenziale, con lo scopo di sviluppare, le capacità, l’autonomia, la formazione, gli inserimenti lavorativi, l’abitazione ed il clima di famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

SERENA DOMENICA DELLE PALME!

 

 

 

"IO RESTO A CASA"...NOI CI STIAMO IMPEGNANDO E VOI?

 

 

 

ANCHE LA FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO ONLUS CI CREDE...ANDRÀ TUTTO BENE!

 

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE!!

 

La Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus, per via dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sin dal 3 marzo ed ancora con più convinzione in seguito all’ultimo Dpcm del 9 marzo 2020 conferma la sua decisione di sospendere le proprie attività educative e di socializzazione nella logica del principio di precauzione.

Non è stato facile, per tanti motivi, a partire dalla consapevolezza che questo comporterà per le famiglie un gravoso carico assistenziale, ma la nostra scelta è avvenuta al fine di  garantire la sicurezza dei nostri utenti, dei loro familiari e degli operatori.

Siamo fiduciosi e ci auguriamo che presto le cose miglioreranno. Riprenderemo le attività appena possibile, nel frattempo restiamo in contatto. 

Raccomandiamo tutti di rispettare alla lettera le indicazioni delle autorità.

Solo con il lavoro di squadra possiamo vincere questa battaglia. Forza e coraggio!!

 

 

 

 

 



 

Fondazione Fronzuto, Carnevale nel segno dell’amicizia!

 

È sempre più forte l’amicizia che lega la Fondazione Don Cosimino Fronzuto ai bocciofili della Darsena San Carlo,  anche oggi insieme in occasione della festa di Carnevale organizzata dalla suddetta associazione, dove i ragazzi hanno voluto ricambiare l’affetto ricevuto con un piccolo omaggio dai tratti ed i sapori del mare.

Ma non finisce qui, sono previsti ancora molti progetti con il supporto dei nostri amici, per condividere tante emozioni e raccogliere quei sorrisi che valgono più di mille parole. 

Proprio come recita il testo di una famosa canzone di Laura Pausini:

“Non chiederà né il come né il perché 

Ti ascolterà e si batterà per te,

E poi tranquillo ti sorriderà 

Un amico è così”.

 

 

Gelso Gabriella

Un Natale speciale con “Un gelato per la vita”, per la Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus!

 

Tanto calore e tanto amore durante la festa di Natale della Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus. Lunedì, 23 dicembre lo staff, i ragazzi del Centro Diurno e le loro famiglie si sono riuniti presso le stanze della Parrocchia di San Paolo Apostolo, per scambiarsi gli auguri.

Oltre ad un piccolo buffet offerto dal suddetto ente, insieme hanno condiviso tante emozioni, tra cui la consegna delle felpe, con impresso il nome della Fondazione, gentilmente donate ai ragazzi da Antonio Cervone e Deborah Pilch, proprietari della Gelateria “Il Pinguino” di Gaeta Medievale, sempre per sostenere l’iniziativa “Un gelato per la vita”, voluta da Salvatore Gelso. Grande è stata la gioia dei ragazzi dopo aver ricevuto tale sorpresa, consegnata proprio dal sopracitato benefattore, così come grande è stata la soddisfazione per avere regalato loro questo momento.

Altra gradita sorpresa si è rivelata anche la presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Maltempo, la quale ha portato i saluti e gli auguri da parte del Sindaco Cosmo Mitrano, ed ha espresso soddisfazione per quanto fatto fino ad ora dalla Fondazione Fronzuto per i suoi giovani, assicurando il sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale per proseguire lungo tale strada.

Soddisfatto il Presidente Davide Piras che ringrazia l’Assessore omaggiandola di un piccolo pensiero creato dai ragazzi, allo stesso modo ringrazia il signor Cervone, presente all’occasione, per la grande umanità dimostrata donandogli il libro “Le Stupefacenti Avventure di Mastro Zanino”, contenente la storia della famiglia dell’indimenticabile Presidente Onorario Antonio Fronzuto, da poco scomparso, ma ricordato dal suo successore in questa occasione.

 

Gelso Gabriella

Un pomeriggio da campioni con la Scuola Calcio Integrata “Salvatore Arena”!

 

Tra un sorriso ed un calcio al pallone si è la svolta la prima edizione del Torneo “Favole di Calcio”.

Mercoledì 18 dicembre, alle ore 15:00, La Valle, Herasmus, Osiride, La Pecora Nera e la Fondazione Fronzuto, sono scese in campo con i loro ragazzi per un pomeriggio all’insegna del divertimento e della sana attività sportiva. Suddivise in quattro squadre, le compagini si sono date battaglia sul sintetico del San Paolo di Gaeta, fino ad arrivare ai calci di rigore. Al termine dei giochi, giunge il momento delle premiazioni e come i grandi campioni i protagonisti hanno ricevuto la medaglia e sollevato il proprio trofeo, in un clima di grande festa, conclusosi con piccolo banchetto.

Chi ha vinto? Sicuramente il cuore, quello di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo evento, ai quali va un grande ringraziamento, come la PGS Don Bosco, nella persona di Nino Arena, i mister e le suddette Associazioni, ma in particolare quello dei ragazzi e delle loro famiglie che lo hanno reso ancora più speciale.

 

Gelso Gabriella

 

Babbo Natale apre le porte del suo Villaggio ai ragazzi della Fondazione Fronzuto!

 

La giovane ciurma della Fondazione Don Cosimino Fronzuto,  martedì 17 dicembre, ha viaggiato fin verso il Polo Nord, tuffandosi in un mondo magico pieno di luci e colori, ma anche tanta neve!

Stiamo parlando del meraviglioso Villaggio di Babbo Natale allestito in Via Annunziata, nella città di Gaeta, in occasione delle Favole di Luce, che sta incantando grandi e piccini.

Dopo la tappa, lungo il cammino, presso la stamperia del signor Giuseppe, il BopStudio, dove ci ha mostrato la sua ricca produzione e regalato alcune magliette, ed aver visto la mostra di Presepi, costruiti a mano con materiali di ogni genere come carta, bottiglie in vetro ecc., abbiamo chiuso gli occhi ed iniziato a sognare.

All’interno della casa abbiamo incontrato gli elfi, i simpatici aiutanti di babbo natale e la loro verdissima casetta ambientata nel bosco, la befana nella sua stanza ricca di dolciumi ed infine Babbo Natale che si sta preparando ormai a partire con la sua slitta per consegnare i doni. Tra foto sorrisi e stupore la mattinata si è risolta lasciando tanta meraviglia nei ragazzi, per questo si ringrazia vivamente lo staff del Villaggio per la calda accoglienza con l’augurio di ritornare a trovarli.

 

Gelso Gabriella

L’ULTIMO SALUTO...

 

È arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia della scomparsa del nostro Presidente onorario, divenutovi pochi mesi fa, dopo 30 anni di onorata presidenza presso la Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus e di sostegno verso i più deboli, i più bisognosi, senza risparmiarsi mai, portando avanti l’opera iniziata dal fratello sacerdote a cui ha dedicato la struttura. Ha dato tutto, lottando fino alla fine, lasciando a noi tutti un grande insegnamento di vita.

Oggi, mercoledì 27 novembre c’è stato l’ultimo saluto presso la Chiesa di San Paolo Apostolo, gremita oltre che dai familiari, da tutti coloro che lo hanno voluto bene e sostenuto nelle sue battaglie. Tanta emozione, tanta commozione e tanti ricordi di un uomo che ha dato tanto e tutto, hanno fatto da sfondo alla cerimonia.

La Fondazione perde il suo Fondatore, una parte fondamentale di sé, ma continuerà a camminare sulle sue orme per riempire il vuoto che oggi porta.

 

Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus

CIAO ANTONIO!

 

Oggi,lunedì 25 novembre, ci ha lasciato Antonio Fronzuto, fondatore e già presidente della nostra fondazione. Per 29 anni ha seguito la nostra onlus senza risparmiarsi mai, fin dagli inizi quando iniziò con la comunità per la tossicodipendenza in prima persona al fianco degli ultimi. In questi anni ha degnamente portato avanti gli insegnamenti e l’opera del fratello Don Cosimino, tutti noi siamo grati a lui per quanto ha fatto. Fino a una settimana fa, nonostante la sua salute precaria era vicino a noi con la sua premura di padre e amico. Grazie Antonio continua a guidarci e starci vicino.

Proseguono gli eventi per il 30° Anniversario del Transit di Don Cosimino Fronzuto...

 

All'interno delle celebrazioni per il 30° anniversario del transit di don

Cosimino Fronzuto, dopo gli appuntamenti del luglio scorso e in collaborazione con l'Associazione musicale San Giovanni a Mare, il 9 novembre, alle ore 18, si terrà un concerto nel santuario della SS. Annunziata.

Si tratta delle Harmonies poétiques et religieuses (Armonie Poetiche e Religiose) di Franz Liszt che sono un ciclo di pezzi per pianoforte scritti fra il 1845 e il 1852 ed ispirate ad un pensiero del poeta e scrittore Alphonse de Lamartine. I dieci pezzi saranno intervallati dalla lettura di brani degli stessi Liszt, de Lamartine unitamente ad altri di don Cosimino.

Al pianoforte sarà presente il Maestro Paolo Vergari che ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara – perfezionandosi poi con vari maestri tra cui Aldo Ciccolini –, ha tenuto concerti nei più importanti teatri e in Festival internazionali e dal 2004 effettua regolarmente tournée in Asia, Cina in particolare, suonando in particolare a Pechino, Shanghai, Canton, Shenyang, Shenzhen.

La lettura dei testi è affidata a Maddalena Serratore, giovane attrice romana diplomata, nel 2015, all'Accademia Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.

SCUOLA CALCIO INTEGRATA DISABILI “SALVATORE ARENA”

 

Ripartono Giovedì 24 ottobre alle ore 10.00 presso l’impianto sportivo San Paolo di Gaeta, per il secondo anno consecutivo, con tanto entusiasmo e un numero crescente di utenti,  le attività socio sportive della Scuola Calcio Integrata Disabili “Salvatore Arena”, attività messa in campo dalla Pgs Don Bosco Gaeta con il contributo del Centro Sportivo Italiano di Latina e del Consorzio Sociale Parsifal di Frosinone e in collaborazione con il Comune di Gaeta.

In questa ripartenza hanno dato la loro adesione al progetto i Centri Diurni delle Cooperative sociali La Valle di Gaeta, Herasmus di Formia e Osiride di Minturno, dell’Associazione Fattoria La Pecora Nera di Gaeta e della Fondazione Don Cosimino Fronzuto di Gaeta. Sono trenta complessivamente le persone disabili coinvolte nelle attività della Scuola Calcio che si alleneranno nelle mattine del martedì e del giovedì presso il citato impianto sportivo San Paolo annesso la Parrocchia San Paolo di Gaeta, che ringraziamo per il sostegno logistico.

A seguire le attività ci saranno i tecnici Matteo Arena, Andrea Colozzo e Mario Mariniello e in caso di necessità saranno interessati anche gli altri tecnici della Pgs Don Bosco Gaeta che collaborano nelle attività sportive ordinarie.

La Pgs Don Bosco Gaeta ha in questi giorni inoltrato richiesta al Dirigente Scolastico degli Istituti Nautico e Liceo Scientifico di Gaeta per coinvolgere nelle attività mattutine, a turno, gli studenti per fornire una guida in campo per il completamento e la riuscita completa del progetto integrativo sportivo. Siamo certi che la Dirigente  prof.ssa Maria Rosa VALENTE non farà mancare il suo supporto a questo importante progetto sociale e sportivo.

Un particolare ringraziamento va alle famiglie dei nostri amici disabili e a tutti coloro che ci sosterranno in questo viaggio che si concluderà a maggio 2020 con lo svolgimento della X Edizione del Torneo Memorial Leone, che vedrà protagonisti oltre che i Centri Diurni delle organizzazioni non profit già citate, anche quelli di altre realtà sociali del Lazio, della Campania e dell’Abruzzo.

Oltre al Torneo Finale fra le tante iniziative che quest’anno la Pgs Don Bosco Gaeta vuole realizzare ci sarà anche la possibilità di esportare in altri territori questa iniziativa attraverso la collaborazione con realtà sociali locali, al fine di realizzare un mini network socio sportivo capace di coinvolgere e far divertire tanti altri ragazzi e ragazze con disabilità. 

 

PGS Don Bosco

 

Ecco la nuova targa per la Fondazione Fronzuto, donata dagli amici della Darsena San Carlo!

 

Continua quello che ormai si può definire un “Gemellaggio”, tra la Fondazione Fronzuto ed i Soci della Darsena San Carlo. Un sodalizio ormai sempre più profondo, infatti, le varie giornate condivise insieme nell’incantevole spazio della Darsena San Carlo a Gaeta, tra sfide a bocce e feste in musica ed allegria, hanno avuto un seguito. Proprio lunedì 21 ottobre la suddetta associazione ha ricevuto la visita degli amici bocciofili, i quali hanno voluto fortemente dare il loro sostegno all’ente ed ai ragazzi che vi fanno parte, omaggiandoli con il rifacimento della targa che sosta da sempre all’esterno della struttura ormai usurata dal tempo. Nella mattinata alla presenza del neo Presidente Davide Piras hanno consegnato e montato la nuova etichetta, il quale molto onorato ha affermato: “Sono orgoglioso della collaborazione e della sinergia tra le due associazioni che porta ad un beneficio sia alle due entità che alla città stessa. Ringrazio la Darsena San Carlo per questo gesto, attraverso il quale hanno voluto lasciare concretamente il segno e sigillare ancora di più questa unione.”

 

Gelso Gabriella

 

Progetto di Servizio Civile Universale

del Comune di Gaeta 

A.S.I.A.(Assistenza, Solidarietà, Integrazione, Autonomia) PUNTO RETE

 

Scadenza presentazione domande di partecipazione: ore 14 del giorno 10 ottobre 2019. Un invito a tutti i giovani che non hanno compiuto i 29 anni  di età a presentare la domanda, esclusivamente in  modalità on-line, scegliendo il progetto più adatto alle proprie attitudini e aspirazioni, nella certezza di fare  un’esperienza formativa  ed educativa di alto valore morale  e civico.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on-Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’ indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

La piattaforma, che consente di compilare la domanda di partecipazione e di presentarla, ha una pagina principale “Domanda di partecipazione” strutturata in 3 sezioni (1-Progetto; 2-Dati e dichiarazioni; 3-Titoli ed esperienze) e in un tasto “Presenta la domanda”. Sui siti web del Dipartimento 

www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it ewww.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL.

 Grande soddisfazione   per il Comune di Gaeta, sempre protagonista nei progetti a favore della comunità, per aver ricevuto  l’ammissione al finanziamento nel bando ordinario 2019 del Dipartimento per le politiche Giovanili e  il Servizio Civile,  del progetto A.S.I.A. (Assistenza, Solidarietà, Integrazione, Autonomia)  PUNTO RETE che prevede  la copertura di n.12 posti per i volontari e che, nella sua versione originale A.S.I.A, e’ dunque arrivato alla sua 8° edizione.  

I volontari scegliendo il progetto A.S.I.A. (Assistenza, Solidarietà, Integrazione, Autonomia) PUNTO RETE, del Comune di Gaeta, collaboreranno alle attività del  Centro  Diurno per  Disabili gravi  adulti, saranno inseriti sia nella scuola  nel servizio di assistenza scolastica e sia  nel servizio di assistenza domiciliare. Inoltre svolgeranno una parte del Servizio presso gli uffici del Servizio Sociale alla scoperta del territorio relativamente all’ambito della disabilità. Il tutto arricchito da una vasta attività di formazione insieme alla partecipazione ad  aventi pubblici  work shop e  focus group organizzati con altri volontari di altri enti, durante i quali condividere l’esperienza del volontariato. Per tutte le informazioni specifiche del progetto si invita a visitare il sito del Comune di Gaeta www.comune.gaeta.lt.it, nel quale sarà possibile scaricare la scheda essenziale del progetto A.S.I.A. (Assistenza, Solidarietà, Integrazione, Autonomia)  PUNTO RETE. Per qualsiasi informazione utile alla presentazione del domande   rivolgersi alla Sede dei Servizio Sociale 3° piano del Comune di Gaeta oppure presso lo sportello Informagiovani sito in via Firenze a Gaeta.

“Per i giovani, come riferisce l’Assessore alle Politiche Sociali prof.ssa Lucia Maltempo, svolgere un anno di volontariato nel Servizio Civile Universale rappresenta una grande opportunità di crescita personale educativa e formativa, e  il Comune di Gaeta, proprio nella consapevolezza di questa  ricchezza che offre il SCU,  oggi vanta una grande esperienza in questo campo.  Tanti sono stati i progetti presentati dall’ente, nel corso degli anni, che hanno visto molti ragazzi avvicinarsi al mondo del volontariato, alcuni di essi proseguendo anche la stessa esperienza al termine dell’anno di volontariato.

Per altri volontari l’anno svolto nei nostri progetti ha significato partecipare a esperienze  di cittadinanza attiva  che hanno  orientato le proprie  scelte formative e professionale.  Per questo motivo la nostra esperienza nel Servizio Civile Universale si sta allargando insieme al Comune di Itri e al Parco Riviera di Ulisse con i quali ci stiamo accreditando all’Albo SCU in qualità di ente Capofila.

 

Assistente Sociale Taglialatela Maria Serena

 

 

 

 

 

 

Fondazione Don Cosimino Fronzuto ONLUS

GAETA, FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO: DOPO 29 ANNI LASCIA LA PRESIDENZA ANTONIO FRONZUTO E SUBENTRA DAVIDE PIRAS

Dopo 29 anni dalla sua istituzione, la Fondazione Don Cosimino Fronzuto cambia presidente: lascia infatti l’incarico il prof. Antonio Fronzuto, socio fondatore e fratello di Don Cosimino e gli subentra Davide Piras, già inserito nel direttivo e da sempre impegnato nel sociale. Tante sono le attività svolte negli anni sul territorio dalla Fondazione, dall’attenzione per il recupero dalla tossicodipendenza, a quella per i disagi giovanili in genere: la fondazione ha infatti dato sempre il proprio contributo gratuito a quanti si trovano in difficoltà e vivono un disagio socio-economico. Inserita nel Movimento volontariato italiano, ha partecipato al Forum del Terzo Settore del sud pontino e, negli anni 2000, è stata tra i cofondatori del Meeting IO&TE. Dal ‘92 al ‘97 ha tenuto aperta a Spigno Saturnia una comunità terapeutica per combattere la tossicodipendenza. E’ ancora attivo, nella sede di Gaeta, un centro d’ascolto diurno per l’assistenza specialistica per le persone e famiglie disagiate del territorio.

Nella seduta del consiglio di fondazione di sabato 7 settembre, come da Statuto e su proposta dei fondatori, è stato eletto presidente Davide Piras, 46 anni sposato, due figli, da sempre vicino alla fondazione come consigliere poi membro del direttivo infine membro del collegio dei revisori dei conti. Formatosi alla scuola del sacerdote Don Cosimino, Piras è da sempre impegnato nel sociale. <E’ per me un onore ricoprire oggi quest’ incarico che mi vedrà ancora più impegnato a portare avanti questa fondazione cui sono molto legato; è un’ occasione per mettere in atto tutti gli insegnamenti che ho ricevuto da Don Cosimino. Un ringraziamento speciale lo voglio rivolgere ai fondatori che mi hanno proposto per questa carica, in particolare ad Antonio che, instancabilmente, ha condotto per 29 anni la fondazione senza risparmiarsi mai per portare avanti, con sacrificio, le opere del fratello sacerdote>.

Il consiglio ha anche conferito ad Antonio Fronzuto la Presidenza Onoraria ed eletto il Prof. Alessio Valente vice presidente.

La "Fondazione Don Cosimino Fronzuto" è una O.N.L.U.S. impegnata dal 1990 nella tutela della dignità umana e dei diritti della persona. Nell'ambito territoriale della Provincia di Latina, opera nei seguenti settori istituzionali ai sensi del D.Lgs. 4/12/97 n. 460 art. 10 comma 1 lettera a) (legge O.N.L.U.S.):

-Assistenza sociale e sociosanitaria;

-Istruzione;

-Formazione;

-Salvaguardia dei diritti civili;

-Promozione della cultura e dell' arte;

Missioni e scopi:

-Promozione dei valori umani, etici, civili, mediante lo sviluppo di progetti educativi, di studio di ricerca umanistica, sociologica, psicologica; -Lotta alle varie forme di emarginazione attraverso la realizzazione di interventi e servizi di assistenza, prevenzione, recupero ed inserimento sociale dei soggetti esposti a disagio; -Pubblicazione di libri, ricerche, notiziari d'informazione; -Promozione del volontariato sociale e della cooperazione umanistica; -Sensibilizzazione alla conoscenza e fruizione del patrimonio culturale e ambientale:

-Collaborazione con enti pubbilici e privati, istituzioni sociali, scolastiche, religiose e altre fondazioni ed associazioni aventi i medesimi scopi;

La Fondazione Don Cosimino Fronzuto - ONLUS è rappresentata dal Presidente e dall' Ente ed opera in sinergia con i membri del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Fondazione avvalendosi della professionalità di un equipe multidisciplinare.

 

Fonte: AIG Gaeta

“Le stupefacenti avventure di Mastro Zanino – vita, storia e memorie del Novecento gaetano”.

 

Il volume, stampato in un numero limitato di copie, non è in vendita ma viene donato a chi, generosamente, offre un contributo per sostenere le attività di assistenza socio – sanitaria alle persone disagiate – svantaggiate che la Fondazione cura. 

Ne consiglio vivamente la lettura.

Per ricevere una copia, rivolgersi direttamente presso gli uffici della Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus

 in Via Lungomare Caboto, 496 04024 GAETA (LT)

o chiamare al numero 0771 464797

o inviare una mail a fond.fronzuto@tiscali.it

La vita avventurosa del “Capomastro Zanino" è un tuffo nel passato, nella vita quotidiana di una famiglia del ‘900 che, come tante altre, ha dovuto affrontare disagi, sofferenze, guerre, fame e stenti ma con forza e umiltà che fanno veramente onore».


La pubblicazione è stata curata dalla Fondazione “Don Cosimino Fronzuto” - Onlus nel mese di marzo 2016.

 

A Midsummer Night's Dream... GRAZIE AI NOSTRI AMICI DELLA DARSENA S.CARLO PER LA MAGNIFICA SERATA

 

Una splendida serata di mezza estate per i ragazzi della Fondazione Don Cosimino Fronzuto, nell’incantevole angolo della Darsena San Carlo, ospiti dei soci della suddetta Associazione. Come promesso dopo il primo incontro la comitiva si è riunita per condividere una serata di puro relax e divertimento.

Prima di aprire le danze i giovani Mattia, Fabio, Daniele Antonio, Michele Florella e Fabio con tutto lo staff della Fondazione, hanno omaggiato gli amici bocciofili con una foto ricordo della visita precedente, per ringraziarli della calorosa ospitalità. In tale circostanza hanno ricambiato il favore offrendo loro pizza, dolci e bibite, che insieme hanno condiviso con un dolcissimo sottofondo musicale.

Al termine del banchetto la parola è passata alle bocce, la comitiva si è divisa in due squadre, le quali si sono sfidate in un appassionante match di bocce, dove, tra risa ed incitamenti, a vincere è stata l’amicizia e l’allegria.

Conclusa la gara è arrivato il momento dei saluti, ma è stato più un arrivederci, perché l’amicizia nata tra le due Associazioni è destinata a proseguire nel tempo. Appuntamento alla prossima reunion!

Conferenza commemorativa per ricordare Don Cosimino Fronzuto, la sua vita e la sua opera verso il prossimo.

 

Presso la Casa Comunale della Città di Gaeta, sabato 6 luglio, si è tenuta una conferenza in ricordo di Don Cosimino Fronzuto, in occasione del trentesimo del suo transit e della venuta a Gaeta di Papa Giovanni Paolo II.

Familiari, testimoni e seguaci della sua opera hanno presenziato insieme alle autorità civili della penisola sud pontina, per farne testimonianza a chi non ha avuto l’onore di conoscerlo.

La Presidente del Consiglio Pina Rosato apre il dibattito fornendo il suo ricordo personale: “In questi giorni il mio pensiero è tornato spesso alla memoria di Don Cosimo, che prima da bambina e poi da adolescente mi ha vista spesso frequentare la parrocchia di San Paolo. Ho cercato di riflettere su quello che ha distanza di 30 anni mi ha lasciato questa persona. Ciò che più ho impresso sono i ricordi del sociale, lui era un uomo che andava al di là del suo semplice lavoro di chiesa. Nel periodo del terremoto dell’Irpinia lui chiedeva a gran voci a tutti di dare ospitalità in una maniera molto forte e decisa, era convinto di quello che diceva e soprattutto della coerenza. Oggi resterebbe inorridito davanti a ciò che sta succedendo in Italia e nel mondo. Lui ci ha chiesto sempre di aprire le porte, di accogliere tutti”.

A seguire prende la parola l’Assessore alle Politiche Sociali, Lucia Maltempo, in rappresentanza del Primo cittadino Cosmo Mitrano: “Buonasera io vi porto i saluti del sindaco che oggi non è potuto essere qui con noi. Io sono Assessore alle Politiche Sociali non ho avuto il piacere di conoscere Don Cosimino però ne ho sentito parlare molto in questi anni. Ho avuto il piacere di lavorare con Antonio il fratello, una persona molto attenta che vive per il sociale. I suoi ragazzi sono parte integrante della nostra quotidianità nel sociale e noi ne siamo davvero molto orgogliosi. Da quello che ho conosciuto di Don Cosimo so che era un sacerdote sempre al servizio degli altri che non è una cosa così scontata. Poi l’amore che penso sia la parola chiave di tutta la sua vita”.

Procede poi Don Stefano Castaldi che porta i saluti di Mons. Luigi Vari: “Porto il saluto dell’Arcivescovo che è assente perché si trova alla messa di un ordinazione episcopale. In questa iniziativa la città di Gaeta riconosce in Don Cosimino Fronzuto nel suo trentennale un parroco ed un cittadino esemplare della comunità gaetana e diocesana, per il Servizio non solo in ambito religioso ma anche sociale”.

Continua Davide Piras, il quale, ringrazia gli intervenuti e tutti coloro che si sono prodigati a far vivere la figura di Don Cosimino nel tempo, come la chiesa di San Paolo, il movimento dei focolari e la fondazione che porta il suo nome. Commenta successivamente: “Un applauso va anche ad Antonio Fronzuto che instancabilmente ormai da 29 anni porta avanti la Fondazione con il contributo fondamentale della sua famiglia e di tanti volontari. Questo pomeriggio non vuole essere una commemorazione, ma bensì il ricordo di un sacerdote che non si è mai tirato indietro davanti alle tante difficoltà che la vita ci mette davanti”. 

Altro intervento è stato quello dell’Avv. Carlo Fusco, postulatore nelle cause dei Santi: “Mi sento onorato di partecipare oggi qui, perché avendolo conosciuto ho anche un debito di riconoscenza verso di lui. Un Parroco come lui fa uscire fuori la santità, nelle case negli edifici ovunque per strada”.

Alessio Valente, aggiunge: “Lui chiedeva nelle sue preghiere di essere una finestra attraverso cui passi la luce di Dio così da poter riflettere sulle persone solo l’amore di Dio. Egli aveva chiesto solo di amare le persone, ed è così che cercava il dialogo con chiunque entrava in contatto”. 

Anche Roberto Mari riporta il suo ricordo personale: “Ho iniziato a frequentare la chiesa di San Palo negli anni più maturi, dove il parroco era Don Cosimino Fronzuto. Lui era un sacerdote focolarino e aveva creato un movimento.  Don Cosimino era esponente di un nuovo modo di fare il sacerdote cioè di stare vicino la gente, lui ascoltava molto e dava sempre conforto. Era sempre in grado di aiutare attraverso questo amore”. 
La testimonianza più vicina è stata quella di uno dei suoi fratelli, l’Ammiraglio Erasmo Fronzuto: “Quando siamo tornati a Gaeta dopo la guerra siamo stati ospitati dalla famiglia dei nonni materni del sindaco e li è arrivata la vocazione di Don Cosimino. Dio ha voluto attirarlo a se con la cosa più naturale, noi andavamo a messa tutte le domenica e don Cosimino a 6/7 anni prese tutti i santini e con i pezzettini di legno e di marmo di papà che faceva il muratore si è costruito la sua cappellina sotto il comodino di papà e si accovacciava li rimanendo in estasi”.

La conferenza si conclude con la consegna di una targa commemorativa da parte dell’amministrazione comunale, alla memoria di Don Cosimino Fronzuto.

Ma i Festeggiamenti non finiscono, ma, riprenderanno a settembre con altre iniziative tra cui un concerto ed un concorso per le scuole, ricordati da Antonio Coccoluto nipote del sacerdote focolarino.

 

Gelso Gabriella

 

 

 

La fantasia d’amore di don Cosimino.

 

A trent’anni dalla partenza per il cielo di uno straordinario interprete della profezia del Vaticano II. Un parroco che ha incarnato la “spiritualità di comunione”

 

Oggi, a trent’anni dalla sua partenza per il cielo, durante il magistero di un papa così attento alle radicali richieste del Vangelo, rileggere la vicenda di don Cosimino Fronzuto fa una grande impressione, perché lui sembra proprio il prototipo ante litteram del pastore e del prete che Francesco auspica.

Si capisce come don Cosimino fosse pienamente inserito nel suo tempo. Tre sono stati i fattori principali, scaturiti dall’amore di Dio, che hanno forgiato la sua spiccata e creativa personalità di cristiano, di prete e di parroco. Un prete che ha saputo entrare in dialogo con il mondo a lui contemporaneo, per offrire una risposta tipicamente evangelica.

Il primo fattore è l’intensa e un po’ straordinaria esperienza cristiana vissuta in famiglia, confermata dalla vocazione al sacerdozio e dalla vita in seminario. Siamo prima del Concilio e dai suoi scritti dell’epoca si coglie come, sin da principio, don Cosimino sia stato preparato dallo Spirito a quell’apertura della Chiesa verso il mondo che il Concilio, di lì a poco, avrebbe sancito.

Il secondo fattore è la convinzione e la decisione con cui don Cosimino si fa discepolo attento, convinto e generoso di quei cambiamenti che la Chiesa stabilisce proprio nel Concilio. Stupore, gioia, gratitudine, impegno e dedizione sono gli atteggiamenti con cui egli prontamente si mette alla scuola di Gesù nel Vaticano II.

C’è poi un terzo fattore, che in certo modo fa da catalizzatore degli altri due: l’incontro travolgente con il carisma dell’unità donato alla Chiesa e al mondo del nostro tempo attraverso Chiara Lubich, un carisma che sembra fatto apposto per aiutare tutti, mediante un’iniezione di luce e vita nuova, a incarnare l’insegnamento del Concilio. Una cosa, infatti, è capire che occorre cambiare lo stile per sintonizzarlo su quello di Gesù, un’altra cosa è intuire come fare e avere la sapienza e la forza di farlo.

Il grande teologo domenicano Yves Congar, uno degli artefici del rinnovamento conciliare, affermava che dopo il Concilio di Trento era stata necessaria una robusta e illuminata spiritualità dell’obbedienza per poter realizzare la riforma da esso proposta. Allo stesso modo ora, dopo il Vaticano II, per far diventare realtà dell’intero popolo di Dio la prospettiva di Chiesa in esso disegnata, diventa necessaria una spiritualità di comunione.

Tutto questo don Cosimino l’ha provvidenzialmente trovato nella spiritualità di Chiara e del Focolare. E se n’è fatto anima e corpo, discepolo, testimone e annunciatore. In tal modo, il suo essere prete diocesano al servizio di una comunità parrocchiale – in risposta a una chiamata di santità nel quotidiano sempre più forte e totalitaria, e in conformità alla figura di prete disegnata dal Vaticano II – è diventato una realtà tangibile, trasformante, coinvolgente e irradiante per la comunità a lui affidata e per un numero amplissimo di persone di tutte le età, i ruoli sociali, le convinzioni.

Oggi che al cuore del programma di papa Francesco vi è la realtà centrale del “popolo fedele” di Dio, non è possibile essere in sintonia con lui senza cogliere la portata di tale dimensione che non è sociologica ma teologica. E ciò non è cosa scontata, è arte esigente, chiede la morte a sé, in conformità a Gesù che “svuotò se stesso” (cf. Fil 2,7) per diventare simile agli uomini.

Di quest’arte don Cosimino è stato uno straordinario interprete, ricco d’immaginazione e d’imprevedibile fantasia d’amore. Basti pensare al suo impegno pionieristico in campo ecumenico, nel rapporto coi fedeli delle diverse religioni, con le persone di altre convinzioni o alla ricerca. Tutti, sempre, hanno trovato in lui una capacità di accoglienza, di ascolto, di accompagnamento che li ha fatti incontrare con Gesù vivo nella sua Chiesa.

 

Fonte: Città Nuova

Di Jesús Morán 

 

L’altro dentro di noi.

 

In Occidente l’immagine è tutto. L’estetica la fa da padrone e i valori di uguaglianza universale vengono messi in secondo piano. Per questo l’individuo è portato a desiderare di vincere ad ogni costo e vede chi ha un momento di cedimento o di errore come un diverso. Il razzismo e l’intolleranza sociale nascono da questo rifiuto del diverso, dell’altro che in realtà siamo noi stessi. Se tutti riuscissimo ad accettarci e ad accettare l’altro fuori di noi come noi stessi ci sarebbe più pace nel Mondo. Arrivati alla fase dell’adolescenza il ragazzo e la ragazza sentono il bisogno di autonomia e di staccarsi dalla famiglia di nascita e di appartenere ad un gruppo di coetanei che abbiano gli stessi loro interessi. Entrano, allora nel gruppo informale, quello degli amici’. Il giovane può far parte anche di un gruppo formale, persone che hanno con lui passioni in comune. Appartenere ad uno o più gruppi è necessario per la sana crescita dell’individuo. Anche all’interno dei gruppi, però, possono manifestarsi fenomeni di esclusione e di aggressività, dovuti alle problematiche della crescita. Il mito del ‘capro espiatorio’ deriva dalla religione ebraica ed è sempre attuale. Esso corrisponde all’isolamento finalizzato dell’individuo che però oggi è un comportamento disfunzionale e condannato dalla società. Appartenere ad un gruppo o ad una categoria può generare pregiudizi e stereotipi, di cui tutti, prima o poi , siamo stati vittima o soggetto. Ma lo stesso sangue scorre nelle vene di tutti gli uomini così come il battito del cuore è

unico.

 

 

                                                                                             Florella Di Fonzo

PARROCCHIA SAN PAOLO APOSTOLO FONDAZIONE DON COSIMINO FRONZUTO

 

CELEBRAZIONI PER IL 30° ANNIVERSARIO DEL TRANSIT DI DON COSIMINO

FRONZUTO E DELLA VISITA A GAETA DI PAPA SAN GIOVANNI PAOLO II.

 

EVENTO LITURGICO

in collaborazione con la comunità parrocchiale

e con il movimento dei focolari

venerdì 5 luglio 2019

parrocchia San Paolo Apostolo

concelebrazione eucaristica

mons. L. Vari - Arcivescovo di Gaeta.

EVENTO COMMEMORATIVO

6 luglio 2019 ore 18:00

presso sede consiliare Comune di Gaeta,

promosso dal sindaco dott. Cosmo Mitrano

EVENTO ARTISTICO

In collaborazione con l'associazione

musicale San Giovanni a mare

sabato 14 settembre 2019

Chiesa S.S. Annunziata.

 

CONCERTO

F. Liszt: Harmonies poétiques et religieuses

Pianista: Maestro Paolo Vergari.

EVENTO CULTURALE

In collaborazione con gli istituti

secondari e l’Arcidiocesi

sabato 14 dicembre 2019

(mattina)

Palazzo De Vio.

EVENTO CONCLUSIVO DEL CONCORSO

PER LE SCUOLE

Presentazione dei lavori e loro valutazione

dialogo degli studenti con la commissione

sugli elaborati svolti.

sabato 14 dicembre 2019

(pomeriggio)

Parrocchia San Paolo Apostolo

TAVOLA ROTONDA

Don Cosimino e San Giovanni Paolo II

 

PREMIAZIONE DEL CONCORSO PER LE

 

SCUOLE

 

TEMATICHE CONCORSO

a) A partire dall'Enciclica “Laudato si'” di Papa

Francesco, dalla voce degli scienziati

e dall'appello della sedicenne Greta Thunberg su

lla difesa della natura e della vita sulla terra,

credi possibili nuovi modelli di sviluppo eco sostenibile

per la salvaguardia del pianeta e delle

nuove generazioni?

b) La comunità scolastica è oggi, più che mai, so

tto osservazione. Crescono la dispersione scolastica

e gli episodi di bullismo mentre è calata

l’attenzione al valore dello studio e della conoscenza.

I rapporti tra docenti e studenti sono diventati

più complessi e la partecipazione delle famiglie

alla vita scolastica è sempre più marginale.

Quali le tue considerazioni al riguardo?

UNA MATTINA INSIEME A...

 

Il Tipografo

Un giovedì di maggio il signor Lucreziano, proprietario della tipografia’ Ellegrafica’, ha ospitato i ragazzi della Fondazione Don Cosimino Fronzuto nel suo luogo di lavoro, ed ha descritto loro il suo mestiere.

Tale arte fu inventata tra l’800 ed il 1200 in Cina. I primi caratteri mobili ad essere utilizzati erano in legno. Chissà se influenzato da contatti culturali, avvenuti tra Oriente ed Occidente, nel 1450 in Germania, Gutenberg inventò la stampa a  caratteri mobili in ferro. La suddetta tecnica è avvenuta a mano per secoli, unendo pazientemente i caratteri uno ad uno. Dall’invenzione del Computer, nel 1950, la stampa è diventata digitale ed il tornio, che un tempo veniva usato per stampare, viene usato oggi solo per tagliare la carta. I ragazzi della Fondazione Fronzuto sono stati molto grati allo staff della tipografia del tempo dedicato loro. Alla conclusione dell’incontro, si sono fatti una fotografia tutti insieme.

                                                                                                                                                                                                                                Florella Di Fonzo

 

 

A passeggio sulla Scogliera

 

L’ultimo martedì  di maggio la signora Lucia Scalesse ha proposto ai ragazzi della Fondazione Fronzuto di andare a visitare il Faro della Scogliera di fronte alla Peschiera. Cosi, baciati dal primo sole ed accarezzati dal vento di una bella giornata primaverile, sono andati a visitarlo. Luogo di balneazione di 30-40 anni fa, quando Serapo non era ancora molto vissuta, il porticciolo del Faro è un luogo meraviglioso, esso dirige automaticamente le paranze , gestito, però, da persone del luogo. Il porto è accessibile a paranze autoctone o provenienti da zone limitrofe. La volontaria ha descritto bene tutti i suoi ricordi da bambina e da giovane donna legati al suddetto sito e ci ha invitato a visitare il porticciolo durante la Festa di Portosalvo, in agosto. Ritornando il gruppo si ferma a parlare con un pescatore straniero, facendogli alcune domande sul suo hobby. Il ragazzo ha mostrato l’esca, i vermi e l’impasto di pane e formaggio che prepara a casa. Ha spiegato che per pescare ci vuole un permesso dalla Capitaneria di Porto. Ringraziato e salutato i giovani si incamminano verso la sede della Fondazione, ma prima si fermano a parlare con il signor Buonomo, ormeggiatore del Porto e zio di alcuni ragazzi della Fondazione che ha parlato del suo lavoro il quale, riguarda tutti i porti del Golfo di Gaeta. La passeggiata è stata molto interessante ed i ragazzi della Fondazione Fronzuto ringraziano ancora la signora Lucia per questa bella idea che li ha coinvolti in una mattina di primavera.

 

                                                                           Florella Di Fonzo


I Giovani della Fondazione Fronzuto alla scoperta del gioco delle Bocce, con il prezioso aiuto dei membri della Darsena San Carlo!

 

I ragazzi della Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus, hanno vissuto un’esperienza fantastica, nella mattinata di martedì 7 maggio. Ospiti del campo di bocce della Darsena San Carlo, accolti splendidamente dai responsabili Erasmo Di Nitto, Antonio Viola e Federico Stoclin, si sono immersi nel mondo delle bocce, dalla tradizione antichissima.

Infatti, in Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, che risalgono circa al 7000 a.C.; anche in Egitto sono stati trovati degli oggetti simili in una tomba, risalenti al II millennio a.C.

Con l’aiuto e l’esperienza dei suddetti signori, Mattia, Fabio, Antonio, Michele, Fabio, Florella e Daniele si sono esibiti in una divertentissima sfida, coadiuvati dalle operatrici Irene Di Cecca e Gelso Gabriella e sostenuti dalle insostituibili volontarie Lucia Scalesse e Civita Perrone.

Al termine della partita, le sqaudre si sono rifocillate grazie ad un piccolo rinfresco offerto dai padroni di casa.

Dai sorrisi dei ragazzi, è stato possibile notare, quanto un piccolo gesto, sia stato grande e per questo la Fondazione, ringrazia l’Associazione Darsena San Carlo, per la bellissima mattinata, in particolare al presidente Pasquale Nardone.

Al momento dei saluti, una promessa riecheggiava nell’aria, quella di ritornare in quel meraviglioso angolo di Gaeta e condividere ancora una volta quel momento speciale.

Iniziative del genere, sono sempre ben accette dalla Fondazione Fronzuto, che si impegna giorno dopo giorno, per regalare ai propri giovani il meglio che la vita possa riservare per loro, con lo scopo di sviluppare la socializzazione e l’autonomia.

 

                                                                                           Gabriella Gelso

 

 

La Dichiarazione universale dei diritti umani ha 70 anni !

 

Il 10 dicembre 2018 si è celebrato il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

 

Questo documento, pur non essendo formalmente vincolante per gli stati membri ( in quanto dichiarazione di Principi), riveste un’ importanza storica fondamentale poiché rappresenta la prima testimonianza della volontà della comunità internazionale di riconoscere universalmente i diritti che spettano a ciascun essere umano.

La Dichiarazione del ’48 è stata, infatti, pubblicata in diverse lingue, proprio per favorirne e facilitarne la comprensione da parte di tutti gli stati e di tutti i popoli.

Non è solo un testo di atti giuridici a cui adempiere . Ma è una linea guida, un sistema di valori che trascende da tutti gli ordinamenti, a cui tutte le popolazioni dovrebbero attenersi!

Il testo è composto da 30 articoli ( che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni persona) e da un preambolo che enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità della stesura della Dichiarazione. Essa è stata, infatti, redatta con lo scopo di raggiungere un obiettivo di pace mondiale, denunciando tutti quegli atti barbarici e disumani commessi durante la II Guerra Mondiale.

 

René Cassin, uno dei padri fondatori del documento, ha paragonato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ad un tempio immaginario in cui ogni Diritto trova una sua precisa collocazione garantendo la realizzazione in pienezza della persona.

Alla base del tempio troviamo il preambolo, seguito dall’ enunciazione dei concetti base di libertà e uguaglianza (articoli 1 e 2), poi seguono i 4 pilastri della struttura, caratterizzati dai diritti economici, sociali, politici e dalle libertà costituzionali, che sorreggono gli articoli 28 , 29 e 30, in cui sono espresse le modalità di utilizzo di tali diritti e vengono descritti i doveri di ogni cittadino.

 

“La libertà richiede moltissimo ad ogni essere umano. Con la libertà viene la responsabilità. Per la persona che non vuole crescere, la persona che non vuole portare il suo peso, questa è una prospettiva terrificante.”

Eleanor Roosevelt, Delegata Americana alle Nazioni Unite

 

Irene Di Cecca


Costituita il 1° settembre 1990, la fondazione è eretta a Ente Morale per l'assistenza e la formazione con Decreto del Ministero dell'Interno del 16/10/1996, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 257 del 2/11/1996.
È iscritta al registro regionale delle Onlus dal 01/01/1998.
Aderisce al MO.V.I. del Lazio (Movimento di Volontariato Italiano).
Aderisce alla Assone non-profit "Forum Terzo Settore Sud Pontino".


Settori di servizio:

  • Recupero psicofisico e reinserimento sociale della persona
  • Assistenza sociale e psichica al disagio giovanile, ai minori a rischio di devianza ed alle famiglie in difficoltà
  • Formazione per il volontariato e per l'inserimento sociale
  • Assistenza e consulenza per il volontariato, per la cooperazione sociali e le attività associative non-profit

 

Attività:

  • Centro di ascolto per il disagio giovanile, per i minori a rischio e per le famiglie in difficoltà.
  • Progetti di recupero sociale nei quartieri.
  • Corsi di formazione e di educazione al volontariato.
  • Corsi di informatica per l'inserimento al lavoro.
  • Punto territoriale di assistenza e consulenza per il volontariato del centro SPES - Roma (ai sensi della l. 266/91).
  • Servizio di "Biblioteca on-line" con lo SPES e la FIVOL di Roma.
  • Servizio di psicologia e di assistenza sociale.
  • Servizio di assistenza e consulenza all'invalidità civile.